Servizi Demografici - Comune Lercara Friddi

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Servizi Demografici

Il Comune > Area Amministrativa

Ufficio stato civile
SEDE

Via S. d’Acquisto, 9  piano terra

CONTATTI
Telefono – Fax  091 8213796
E-mail
servizidemografici@comune..lercarafriddi.pa.it

ORARI DI APERTURA AL PUBBLICO
Da lunedì a venerdì, dalle ore 8.30 alle ore 13.30
Martedi aperto anche pomeriggio dalle ore 16,00 alle 18,30

Denuncia di nascita

Chi può effettuare la denuncia:

  • Uno dei genitori, se legittimamente coniugati;

  • Entrambi se non legittimamente coniugati;

  • Il solo genitore che riconosce il figlio.


Se i genitori hanno un'età ai 16 anni devono avere l'autorizzazione del giudice tutelare.

Dove:

  • Stato Civile del Comune dove è avvenuta la nascita

  • Nell'ospedale dove è avvenuto il parto

  • Nel comune di residenza dei genitori


Modalità:

  • Entro i 3 giorni successivi alla data di nascita se la denuncia è fatta direttamente in ospedale

  • Entro i 10 giorni successivi alla data di nascita se la denuncia viene fatta presso l’Ufficio di stato civile di nascita o di residenza .

     Se il 10° giorno è festivo la denuncia può essere effettuata il giorno successivo.

Documentazione:

Attestazione di nascita rilasciata dall'ostetrica o dal medico che ha assistito al parto

Matrimonio

Pubblicazioni di matrimonio (procedura necessaria sia per il rito civile che religioso)
Per potere celebrare un matrimonio civile, e religioso avente effetti civili, occorre fare richiesta di pubblicazioni presso il Comune ove uno dei due futuri sposi è residente.
Le pubblicazioni restano affisse per 8 giorni consecutivi,all’albo pretorio on-line
Il matrimonio deve essere celebrato entro 6 mesi (180 gg).
(se è stata concessa dal Tribunale riduzione del termine di pubblicazione o dispensa della stessa, deve essere prodotto il relativo decreto )
I certificati occorrenti per la pubblicazione hanno una validità di 6 mesi.

Possono farne richiesta
coloro che hanno i requisiti necessari, previsti dal codice civile, per sposarsi e quindi:

  • Due persone di diverso sesso,che hanno lo stato libero, cioè non legati da un precedente matrimonio civile o religioso con effetti civili;

  • Non legate tra loro da vincoli di parentela, di affinità, di adozione e affiliazione nei gradi stabiliti dal codice civile (salvo autorizzazione del giudice tutelare);

  • Maggiorenni o con almeno 16 anni se muniti di autorizzazione del Tribunale dei Minorenni;

  • Cittadini non italiani se in possesso del "nulla osta" del proprio Stato.


Modalità
La coppia deve recarsi all’Ufficio Anagrafe e richiedere i certificati contestuali (che vanno con marche da bollo di  € 16,00) da portare al Parroco o Ministro di culto. Dopo aver effettuato le pubblicazioni religiose, può presentarsi in ufficio anche uno dei nubendi.

Documentazione

  • Documento d'identità valido (richiesto per tutte le persone che compaiono)

  • Dichiarazione sostitutiva di certificazione

  • Richiesta del parroco o del Ministro di culto ammesso nello Stato per i soli matrimoni da celebrarsi in forma religiosa;

  • In caso uno dei due sposi non possa presentarsi per le pubblicazioni ha facoltà di fare una  procura a favore dell'altro o di una terza persona.

  • Nulla osta del Consolato o Ambasciata estera in Italia per i cittadini stranieri.

  • Le donne straniere che intendono contrarre matrimonio che non sia il primo, devono provare, con specifica indicazione sul nulla osta o con sentenza giudiziaria di divorzio, che il precedente vincolo matrimonio è stato sciolto da almeno 300 giorni (art. 89 codice civile).

  • L'autorizzazione del tribunale per i minorenni tra i 16 e i 18 anni di età e per gli sposi legati da vincoli di parentela e affinità.

  • Decreto del tribunale in caso di concessione della riduzione dei termini delle pubblicazioni o di dispensa.


Cittadini stranieri (comunitari e extracomunitari)

  • Dichiarazione di nulla-osta, prevista dall'art. 116 del C.C., rilasciata in Italia dall'autorità diplomatica (consolato o Ambasciata) del proprio paese presente in Italia.Tale nulla osta deve essere legalizzato o presso la Prefettura dove ha sede l'Autorità diplomatica o presso la Prefettura di Palermo, sempre che non si tratti di paese esente da legalizzazione.


Costo

  • Marca da bollo di euro 16,00 se entrambi i nubendi sono residenti a nel Comune di Lercara Friddi;

  • Due marche da bollo di euro 16,00 se uno dei nubendi non è residente (per la pubblicazione anche presso il suo comune di residenza).


Matrimonio: regime patrimoniale dei beni

Al momento della celebrazione del matrimonio i futuri coniugi devono scegliere il regime patrimoniale per la definizione della titolarità dei beni che saranno acquisiti durante la vita coniugale. Il regime che per legge si instaura con la celebrazione di matrimonio è quello della comunione dei beni previsto dagli art. 177 e successive modifiche del codice civile.
La coppia può però, al momento del matrimonio, scegliere un regime patrimoniale diverso quale:
-          il regime della separazione dei beni;
-          il  regime patrimoniale secondo la legge dello stato di appartenenza (se stranieri) o del luogo estero di residenza, come disposto dall’art. 30 della legge n.218 del 1995
I coniugi possono scegliere in ogni momento di cambiare il regime patrimoniale instaurato con la celebrazione del matrimonio e per farlo devono rivolgersi ad un notaio che provvederà tramite un atto pubblico. Lo stesso notaio deve curare  la comunicazione all’ufficio  dello stato civile del nuovo regime scelto, per l’annotazione sull’atto originale  di matrimonio.

Modalità
Chi opta per il regime della comunione legale al momento della celebrazione non deve rilasciare alcuna dichiarazione in quanto il silenzio per la legge 19.05.75 n.151 fa instaurare automaticamente il regime patrimoniale della comunione.
Coloro che desiderano instaurare un regime patrimoniale diverso devono farne espressa dichiarazione durante la celebrazione, dinnanzi al celebrante, sia che si tratti di rito dinnanzi alle autorità civili che di rito religioso dinnanzi al sacerdote. La dichiarazione relativa al regime patrimoniale diverso dalla comunione legale deve essere inserita dal celebrante nell’atto di matrimonio, mentre la comunione legale opera senza essere annotata.
Per i matrimoni civili, occorre che i  nubendi anticipino  il regime che intendono dichiarare il giorno del matrimonio. Questa anticipazione serve per evitare errori ai coniugi e al celebrante il giorno della celebrazione e permette all’ufficio di stato civile di  predisporre gli atti nel modo corretto. Al momento della celebrazione  civile sarà richiesta la presenza di DUE testimoni ai sensi dell'art.107 del c.c.

Normativa
- legge 19.05.1975 n.151
- codice civile artt. 159 e ss.
- D.P.R. 3 novembre 2000 n.396.

Annotazione presso lo Stato civile dei divorzi avvenuti in Italia e trascrizione dei divorzi di cittadini italiani all’estero

Divorzi di Tribunali italiani relativi a cittadini stranieri  

In caso di scioglimento di matrimonio, annullamento o di cessazione degli effetti civili dei matrimoni concordatari, i tribunali italiani inviano d’ufficio la sentenza agli uffici di stato civile dei comuni in cui è stato registrato il matrimonio perché siano annotati ai margini degli atti di matrimonio. L’annotazione rende pubblica ai terzi lo scioglimento del vincolo matrimoniale e di tale scioglimento si può avere opportuna certificazione tramite l’estratto di matrimonio che può essere richiesto agli sportelli dell’anagrafe del comune in cui il matrimonio è stato celebrato. Anche la separazione giudiziale o consensuale viene annotata su comunicazione del tribunale e anch’essa viene certificata tramite l’estratto dell’atto di matrimonio. Si ricorda che in caso di separazione il vincolo coniugale resta in vita.
L’ufficio dello stato civile che riceve la sentenza dal tribunale si adopera anche perché la stessa venga annotata anche sugli atti di nascita dei coniugi dagli uffici di competenza.

Modalità
La procedura viene attuata d’ufficio su richiesta del Tribunale che ha emesso la sentenza di separazione o di divorzio.

Normativa
D.P.R. 3.11.2000 n.396
Art 10 legge 1.12.1970 n.898
Divorzi di autorità straniere relativi a cittadini italiani
Le sentenze di divorzio o di annullamento emesse all’estero, che si vogliono rendere efficaci in Italia, devono essere trascritti nei registri dell’Ufficio di Stato Civile.
La trascrizione deve essere richiesta a Lercara Friddi  quando:

  • Sono sentenze relative allo scioglimento di matrimoni registrati a Lercara Friddi;


Modalità
L’istanza può essere presentata direttamente dall’interessato oppure può essere inviata all’ufficio di stato civile tramite il consolato o l’ambasciata italiana all’estero.
In questo caso, l’interessato alla trascrizione che risiede all’estero deve far pervenire all’autorità diplomatica la documentazione necessaria.

Documenti da presentare per l'istanza all'ufficio di stato civile
L’istanza di trascrizione compilata, sottoscritta e completa delle dichiarazioni relative ai requisiti dell’art. 64 della legge 218/1995 ( norme di diritto privato internazionale);

  • La sentenza in originale, munita di traduzione (effettuata nei termini di legge) e di timbro di legalizzazione o di Apostille ( salvo casi di esenzione per convenzioni internazionali vigenti).


Per i Paesi dell'Unione Europea
il regolamento CE n.2201/03 ha predisposto uno specifico modello che compilato dalle autorità estere agevola il riconoscimento in Italia delle sentenze di divorzio.
Si consiglia di contattare il consolato italiano all’estero.

Normativa
D.P.R. 3.11.2000 n.396
Art 10 legge 1.12.1970 n.898
Legge 31 maggio 1995 n.218
Regolamento CE n.2201/03


NUOVE DISPOSIZIONI  IN CASI DI  SEPARAZIONI E DIVORZI

Le nuove disposizioni introdotte dagli artt. 6 e 12 della legge 10 novembre 2014, n. 162, di conversione del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132 prevedono  importanti novità in materia di separazioni e divorzi atte a semplificare e velocizzare le procedure di:
-  separazione consensuale;
- divorzio su richiesta congiunta di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio;
-  modifica delle condizioni di separazione o di divorzio.
Condizione necessaria per poter utilizzare i nuovi procedimenti è il consenso di entrambe le parti.

PROCEDURE
Le nuove procedure per le forme consensuali di separazione personale, divorzio o modifica delle condizioni di separazione e divorzio seguono queste modalità:

A) PROCEDURA DI NEGOZIAZIONE ASSISTITA DA AVVOCATI

Il coniuge che intende procedere alla separazione, al divorzio o alla modifica delle condizioni della separazione o del divorzio può, attraverso il proprio avvocato, invitare l’altro a cercare una soluzione concordata.
Ciascuna parte deve essere assistita da uno o più avvocati di sua fiducia.
L'accordo raggiunto a seguito di convenzione di negoziazione assistita deve essere trasmesso, a cura degli avvocati, al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale competente, il quale quando non ravvisa irregolarità, comunica agli avvocati il nullaosta per gli ulteriori adempimenti.
In presenza di figli minori, maggiorenni non autonomi economicamente, o incapaci, o portatori di handicap grave, il Procuratore della Repubblica autorizza l'accordo di negoziazione se ritiene che esso risponda all'interesse dei figli. In caso contrario lo trasmette (entro cinque giorni) al Presidente del Tribunale che fissa (entro trenta giorni) la comparizione delle parti davanti a sé.
Ottenuti i suddetti nullaosta o autorizzazioni, l'avvocato di parte è obbligato a trasmettere, entro dieci giorni dalla stipula dell'accordo, una copia autenticata dell'accordo stesso all'ufficiale dello stato civile del Comune in cui il matrimonio è stato iscritto o trascritto.
L'accordo raggiunto con l'aiuto degli avvocati produce gli effetti e tiene luogo del provvedimento giudiziale di separazione personale, di divorzio, di modifica delle condizioni della separazione o del divorzio.


B) ACCORDO INNANZI ALL'UFFICIALE  DI  STATO CIVILE
L'accordo innanzi all’ufficiale di stato civile del comune di residenza di uno dei coniugi o del comune presso cui è iscritto o trascritto l’atto di matrimonio può avvenire a partire dall’11/12/2014, quando i coniugi non hanno figli minori, maggiorenni incapaci, portatori di handicap grave  o economicamente non autosufficienti, e sono d'accordo nel dividersi; in questo caso è possibile separarsi o divorziare o apportare modifiche alle condizioni di separazione o divorzio, anche senza l’assistenza di un legale, con l'accordo davanti all’ufficiale dello stato civile del comune.
Questa procedura è attivabile alle seguenti condizioni:
1.      consenso di entrambi i coniugi; se uno di essi non vuole recarsi in comune si deve ricorrere al tribunale e procedere in conformità a quanto fino ad oggi previsto dalla Legge in materia. Lo stesso vale  qualora le parti preventivamente non si accordino in ordine ad uno dei punti della separazione/divorzio.
2.      assenza di figli minori, di figli maggiorenni incapaci o portatori di handicap grave o economicamente non autosufficienti;
3.      assenza di trasferimenti di tipo patrimoniale, ossia atti volti a trasferire dei beni aventi valore economico dall’uno all’altro coniuge (come l’auto, la casa, i mobili, ecc.).

N. B. Presupposto del divorzio resta, in ogni caso, la precedente separazione dei coniugi, sia essa stata giudiziale (cioè pronunciata con sentenza del tribunale, passata in giudicato) o consensuale (tramite accordo omologato dal giudice), separazione che deve essersi protratta ininterrottamente da almeno tre anni dalla comparizione dei coniugi davanti al presidente del tribunale.
Quando il procedimento di separazione si svolge mediante negoziazione assistita da avvocati o con procedimento davanti all'ufficiale di stato civile, il termine di tre anni che deve trascorrere per poter proporre la domanda di divorzio decorre, rispettivamente, dalla data certificata nell'accordo raggiunto a seguito di convenzione di negoziazione assistita da avvocato o dalla data dell'atto contenente l'accordo di separazione concluso davanti all'ufficiale di stato civile.

Come fare
La procedura davanti all’ufficiale di stato civile del comune si svolge secondo le seguenti fasi e modalità:

• Comunicazione: uno o entrambi i coniugi si presentano all’ufficiale dello stato civile del comune di residenza di uno di loro o del comune presso cui è iscritto o trascritto l’atto di matrimonio e compilando un modulo con il quale comunicano i loro dati anagrafici e la volontà di dare avvio al procedimento di separazione o divorzio; l’ufficiale di stato civile  procede alla verifica dei  dati  dichiarati con il modulo acquisendo d’ufficio i relativi certificati (in caso di divorzio è opportuno depositare sentenza di omologa o sentenza passata in   giudicato);
• accordo: l’ufficiale dello stato civile fissa un appuntamento al quale si presenteranno - personalmente e congiuntamente - entrambi i coniugi per rendere la dichiarazione per la separazione  o cessazione degli effetti civili del matrimonio o scioglimento o per modificare le condizioni di separazione o divorzio; immediatamente dopo, l’atto contenente l’accordo è compilato, sottoscritto e iscritto nei registri di stato civile.  L’ufficiale dello stato civile stabilisce quindi un ulteriore appuntamento per la conferma dell’accordo (dopo almeno trenta giorni dalla data dell’accordo), previo versamento nelle casse comunali di una somma di € 16,00 (la conferma non è prevista nei casi di sola modifica delle condizioni di separazione o divorzio);
• conferma dell’accordo: i coniugi devono presentarsi congiuntamente  e personalmente davanti all’ufficiale di stato civile, alla data stabilita, per la conferma della volontà di separarsi o divorziare. Da questo momento la separazione consensuale/ lo scioglimento/ la cessazione degli effetti civili del matrimonio tra i coniugi diventa definitiva.

Dove
Ufficio Stato Civile  - Via Salvo d’Acquisto, 9
tel.- fax 0918213796;
e-mail  servizidemografici@comune.lercarafriddi.pa.it
PEC:     comune.lercarafriddi@pec.it


Quando
dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 13:00
martedì aperto anche pomeriggio dalle ore 15.30 alle 18.30




  • RICONCILIAZIONE


DESCRIZIONE DEL SERVIZO
I coniugi separati possono dichiarare di essersi riconciliati davanti all'Ufficiale dello stato civile del Comune dove è iscritto o trascritto il loro atto di matrimonio (Comune di celebrazione del matrimonio, artt. 157 c.c. e 63 D.P.R. 396/2000)

DOCUMENTI NECESSARI
I coniugi riconciliati devono presentarsi contestualmente con un documento di riconoscimento

TEMPI
Verificata la competenza e la documentazione acquisita dall'ufficio, si per riceve la dichiarazione

COSTI
Nessuno

  • DENUNCIA DI MORTE


Modalità

In genere si occupa di tutto l'Agenzia di onoranze funebri incaricata dai famigliari.
Occorrono comunque i seguenti documenti:
- Se il decesso è avvenuto nella abitazione:
il medico di famiglia rilascia un certificato necroscopico e compila la scheda ISTAT.
- Se il decesso è avvenuto  in struttura per anziani:
comunicazione di avvenuto decesso predisposta dalla struttura,  e la scheda ISTAT e il certificato necroscopico.
In entrambi i casi le relative certificazioni devono essere consegnate all'ufficiale di Stato Civile.

Permessi di seppellimento
Il permesso di seppellimento è l'atto amministrativo - conseguente alla iscrizione della dichiarazione di decesso negli appositi registri - attraverso cui l'ufficiale dello stato civile autorizza la sepoltura  della persona deceduta.

Modalità di richiesta e documentazione
Per ottenere tale permesso le agenzie di onoranze funebri, incaricate dai familiari della persona
deceduta, presentano la documentazione sanitaria prevista dalla legge (certificato necroscopico e
Scheda ISTAT di decesso, e, in caso di morte violenta, anche nulla osta alla sepoltura rilasciato
dall'autorità giudiziaria).

Costo
Nessuno

Tempi di risposta
Immediati
E' necessaria la registrazione dell'atto di morte.

Normativa di riferimento
DPR 396/2000 (art. 74 e 77 ) "Ordinamento dello Stato Civile" e DPR 285/1990 "Regolamento di
Polizia Mortuaria"
Responsabile procedimento
Ufficiale di stato Civile

Informazioni utili

Il permesso di seppellimento è un documento che viene richiesto, per competenza, dalle agenzie di onoranze funebri e mai direttamente dai cittadini. I cittadini per esigenze di permessi o procedure con Banche ecc. necessitano solo del certificato o estratto di morte.

AUTORIZZAZIONE AL TRASPORTO DI SALME

Modalità di richiesta

Istanza in bollo per:
trasporto salma
· trasporto salma fuori comune a seguito di funerale
· trasporto salma fuori comune a seguito di estumulazione

Tempi di risposta
Per i trasporti di salme fuori comune da funerale:
immediata
Per tutte le altre operazioni:
dipendono dalla programmazione delle operazioni cimiteriali

Normativa di riferimento
DPR n.285/90 Approvazione del regolamento di Polizia Mortuaria
Regolamento Comunale di Polizia Mortuaria
Varie circolari Ministero della Sanità

  • CREMAZIONE


La cremazione è una pratica, accessibile a tutti, che consiste nel ridurre in cenere le spoglie mortali raccogliendole in una particolare urna. Le ceneri potranno poi essere conservate o disperse.
Quello della cremazione è uno dei più antichi e diffusi riti funebri della storia dell'umanità, simbolo di purificazione e di liberazione dello spirito.

L'autorizzazione ad eseguire la cremazione deve essere disposta dal Sindaco del Comune in cui è avvenuto il decesso.
E' possibile richiedere la cremazione anche di resti umani inumati .
Per effettuare la cremazione occorre la volontà del defunto, espressa in vita mediante testamento o iscrizione ad un'associazione specifica. In alternativa i congiunti stessi potranno riferire la volontà verbale di cremazione espressa in vita dal defunto tramite sottoscrizione di apposita dichiarazione.

Conservazione delle ceneri
le ceneri potranno essere tumulate in un loculo presso il cimitero o affidate personalmente a un proprio caro, a patto che l'urna sia custodita in un luogo preciso e definito.
Per l'affidamento è necessario presentare domanda al Sindaco del Comune di residenza dell'affidatario.

Dispersione delle ceneri
La dispersione potrà avvenire in natura o in un'apposita area cimiteriale, non all'interno dei centri abitati.  Per la dispersione è necessario presentare domanda al Sindaco del Comune dove è avvenuto il decesso.

  • CAMBIAMENTO O AGGIUNTA DI NOME E COGNOME


Qualsiasi cittadino che intende cambiare o modificare il proprio nome e cognome deve essere autorizzato dal Prefetto.
Le richieste devono rivestire carattere eccezionale e sono ammesse esclusivamente in presenza di situazioni oggettivamente rilevanti, supportate da adeguata documentazione e da significative motivazioni.
L'istanza può essere presentata solo da cittadini italiani.
In nessun caso può essere richiesta l'attribuzione di cognomi di importanza storica o comunque tali da indurre in errore circa l'appartenenza del richiedente a famiglie illustri o particolarmente note nel luogo in cui si trova registrato l'atto di nascita del richiedente o nel luogo di sua residenza.
Le richieste autorizzate con decreto del Prefetto,devono essere affisse per trenta giorni consecutivi all'albo pretorio del comune di nascita e del comune di residenza attuale.
Trascorsi i trenta giorni di affissione all'Albo Pretorio. l'Ufficio di Stato Civile provvede alla trascrizione dell'atto.

  • ADOZIONE


Per le adozioni internazionali occorre allegare copia dei seguenti documenti:

- passaporto con il visto per l’adozione internazionale (devono essere allegate la pagina che riporta le generalità del minore e quella con il visto d'ingresso per adozione);
- codice fiscale con le generalità riportate nel passaporto (il codice fiscale viene rilasciato dall’Agenzia delle Entrate);
- lettera d’ingresso della Commissione Adozioni Internazionali: "autorizzazione nominativa all’ingresso e alla permanenza in Italia del minore adottato" (se posseduta).

Per le adozioni nazionali occorre allegare copia dei seguenti documenti
- codice fiscale del minore con le nuove generalità
- sentenza definitiva di adozione del Tribunale per i Minorenni
- estratto di nascita del minore con già la paternità e maternità dei genitori adottivi se posseduto (il possesso dell'estratto già aggiornato prova che lo stato civile del comune di nascita ha già provveduto alla trascrizione della sentenza e all'annotazione dell'adozione sull'atto di nascita del minore, passaggi necessari per poter procedere al trasferimento della residenza).

  • CITTADINANZA


Cittadinanza italiana: riconoscimento e concessione
La concessione della cittadinanza può essere richiesta da un cittadino straniero che si trovi in una delle condizioni previste dalla legge 5.2.1992 del 91 rivolgendosi alla
Prefettura a cui va presentata l’istanza predisposta dal Ministero dell’Interno.
Entro sei mesi dalla notifica del decreto rilasciato dalla Prefettura deve essere reso il giuramento davanti al Sindaco per il riconoscimento del possesso della cittadinanza italiana. Per prestare il giuramento è necessario  
prenotare l'appuntamento. Il giorno dell'appuntamento viene fatta la verifica della documentazione e viene fissata la data per prestare giuramento.

Documentazione da consegnare il giorno dell'appuntamento
- Decreto in originale e due fotocopie
- Relata (ricevuta) di notifica della Prefettura e una sua fotocopia
- Documento di identità e una sua fotocopia
- Permesso di soggiorno e una sua fotocopia
- Dichiarazione relativa alla presenza di figli minori conviventi: certificati di nascita dei figli da cui risulti il rapporto di filiazione, tradotti e legalizzati, i passaporti e permesso di soggiorno dei figli
- Domanda compilata con allegata una marca da bollo di  euro 16,00.
Presso l’Ufficio di stato civile  possono essere presentate le richieste per ottenere il riconoscimento del possesso della cittadinanza e per il riacquisto o la rinuncia della stessa secondo le modalità di seguito riportate.

Riconoscimento del possesso della cittadinanza italiana a cittadini stranieri di ceppo italiano
I cittadini stranieri provenienti da tutti gli stati americani e dall’Australia con antenati italiani, residenti , possono fare la richiesta di riconoscimento della cittadinanza.
La domanda può essere presentata da coloro che hanno un avo nato ed emigrato all’estero dopo la costituzione dello Stato italiano. Devono fare la richiesta al consolato o all’ambasciata italiana all’estero.

Documentazione

  • estratto dell’atto di nascita dell’avo italiano emigrato all’estero rilasciato dal comune italiano ove egli nacque;

  • atti di nascita, muniti di traduzione ufficiale italiana, di tutti i suoi discendenti in linea retta, compreso quello della persona che chiede il riconoscimento della cittadinanza italiana;

  • atto di matrimonio dell’avo italiano emigrato all’estero, munito di traduzione ufficiale italiana se formato all’estero;

  • atti di matrimonio dei suoi discendenti, in linea retta, compreso quello dei genitori della persona che chiede il riconoscimento della cittadinanza italiana;

  • certificato rilasciato dalle competenti Autorità dello Stato Estero di emigrazione, munito di traduzione ufficiale in lingua italiana, attestante che l’avo italiano a suo tempo emigrato dall’Italia non acquistò la cittadinanza dello Stato estero di emigrazione anteriormente alla nascita dell’ascendente dell’interessato;

  • certificato rilasciato dalla competente Autorità consolare italiana attestante che né gli ascendenti in linea retta né la persona che richiede il riconoscimento della cittadinanza italiana vi abbiano mai rinunciato ai termini dell’art. 7 della legge 13 giugno 1912, n. 555 e della legge 5 febbraio 1992 n. 91;


Normativa di riferimento
Legge 5 febbraio 1992 n. 91
Legge 13 giugno 1912 n. 55
Circolare ministeriale K 28/1 del 1991

Costo
Non è previsto nessun costo, per l’attività dell’Ufficio di Stato civile. Per assolvere gli obblighi relativi all’imposta di bollo occorre una marca da bollo di € 16,00 per la domanda.

Dichiarazione di volontà di acquisto, riacquisto o espressa rinuncia della cittadinanza italiana
Gli stranieri residenti possono rivolgersi all’Ufficio dello stato civile per dichiarare di voler acquistare o riacquistare la cittadinanza italiana quando si trovano nelle seguenti situazioni:

  • I ragazzi stranieri nati in Italia, residenti legalmente in Italia sin dalla nascita in età tra i 18 e i 19 anni che intendono assumere la cittadinanza italiana.

  • Gli ex connazionali che intendono rinunciare all'effetto automatico del riacquisto della cittadinanza, dopo un anno di residenza nel Comune (art. 13 lettere c) e d) Legge 5 febbraio 1992 n 91).

La dichiarazione di rinuncia resa davanti all’Ufficiale dello Stato Civile sarà iscritta nei registri pubblici e annotata sull’atto di nascita.

Documentazione:

  • Per i ragazzi stranieri nati in Italia istanza e permessi di soggiorno che provano le legalità della presenza in Italia sin dalla nascita in modo continuativo e passaporto.

  • Per gli ex – connazionali: passaporto straniero.


Normativa di riferimento
Art. 4 comma 2 della legge 5 febbraio 1992 n. 91
Art. 13 lettere (c) e (d) della legge 5 febbraio 1992 n. 91
Legge del 13 giugno 1912 n. 555

Costo
non è previsto nessun costo.


 
 
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