La collezione di pupi conta
venti statuette di varie dimensioni, tutte elegantemente vestite.
I pupi, donati da Vito Giangrasso nel settembre 1992, raffigurano
vari personaggi, da quelli tipicamente siciliani come Nofriu e
Virticchiu, a quelli delle fiabe e delle favole. Queste opere d'arte sono inoltre un esempio
di raffinata sartoria, e di una ricerca molto ben approfondita della
storia dell'abbigliamento nei secoli scorsi, che passa dal "classico
al rurale"*, "...pieni di particolari, gioielli e ricordi di
un'intramontabile moda"**.

L'artista con
queste sue creazioni vuole trasmettere ai visitatori un punto di
vista diverso nell'osservazione dei pupi siciliani, comunemente
identificati con i paladini di Francia; che va oltre la fase
realizzativa per arrivare ad uno studio dei costumi, e
dell'abbigliamento di varie epoche storiche.

I pupi della collezione, oltre a
raffigurare maghi cavalieri e dame, vestono anche i panni delle
varie epoche storiche, e ne ripercorrono fedelmente l'abbigliamento,
segno di uno studio approfondito degli stili e delle mode.
Quanta passione abbia riposto
l'artista nel creare queste splendide opere lo si può trovare nel
libro "Il Costume nel pupo" pubblicato nel 1999 a cura
dell'amministrazione comunale, consultabile presso la biblioteca G.
Mavaro di Lercara Friddi.